Gravidanza extrauterina e test negativo

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La gravidanza extrauterina, chiamata anche gravidanza ectopica, è una condizione clinica che colpisce l’1% delle future mamme.

È un’esperienza di vita molto pesante in cui la coppia passa dalla gioia della lieta notizia al dover affrontare poi una grande perdita.

La prima azione che ci si presta a fare quando si presenta il sintomo dell’amenorrea è quello di procedere con l’effettuare un test di gravidanza facilmente reperibile in commercio.

Esiste però il rischio che il test possa dare come responso un falso negativo ritardando così la diagnosi che in questi casi deve essere tempestiva.

Gravidanza extrauterina e test negativo: perché lo stick casalingo non rileva l’Hcg.

I test di gravidanza reperibili in farmacia si basano tutti sullo stesso principio, ovvero misurano il valore di Beta-hCG nelle urine.

Il Beta-hCG, o gonadotropina corionica, viene chiamato anche ormone della gravidanza in quanto viene prodotto dal corpo solamente dopo l’impianto di un embrione nell’utero.

Sul tampone del test vi sono degli anticorpi monoclonali che hanno delle reazioni in presenza di Beta-hCG. Affinché questi anticorpi rilevino l’ormone della gravidanza la sua presenza deve essere minimo di 20 mUI/ml. Un simile valore è possibile solo dopo 12 giorni dall’effettivo concepimento quindi per quanto gli stick casalinghi di nuova generazione siano particolarmente sensibili è sempre meglio attendere il primo giorno di ritardo della mestruazione per non incorrere in un responso errato.

Gravidanza extrauterina e test negativo: perché può capitare.

Se fatto troppo precocemente il test di gravidanza può dare un falso negativo.

Nel caso di una gravidanza extrauterina il Beta–hCG prodotto dal corpo è minore rispetto ad una gravidanza fisiologica nella norma.

Ecco quindi che il valore dell’ormone della gravidanza può non essere sufficiente per essere rilevato da un comune test di gravidanza.

Nel foglio illustrativo dei vari stick casalinghi si trova il consiglio di effettuare il test con la prima urina del mattino così che essa sia più concentrata. È un’indicazione molto importante e che va rispettata in modo da poter avere una rilevazione ormonale maggiore.

Nel caso si abbia il sospetto di essere in dolce attesa e lo stick casalingo dia un responso negativo è sempre meglio effettuare anche il prelievo venoso in quanto è più affidabile e preciso.

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