Bambini e linguaggio: quando bisogna preoccuparsi

il bimbo balbetta

Ogni bimbo ha i suoi tempi.

Quante volte sentiamo dire questa frase? Ed è vero perché ogni bambino ha il proprio tempo di apprendimento e di maturazione ma bisogna anche dire che per certi aspetti ci sono anche dei parametri da tenere sotto controllo per individuare eventuali problemi che se presi in tempo sono del tutto risolvibili in breve tempo.

Il linguaggio è uno di questi aspetti.

Per quanto ci siano bambini che parlano prima e bambini che parlano dopo ci sono comunque dei paletti temporali da dover considerare quanto si nota che il proprio figlio parla molto poco o ha delle difficoltà.

In linea di massima i parametri che possono accendere un piccolo campanello di allarme sono i seguenti:

  • lallazione assente entro i 12 mesi
  • ritardo delle prime parole oltre i 16 mesi
  • meno di 30 parole entro i 18 mesi
  • meno di 50 parole o assenza di piccole frasi composte da due parole a 24 mesi

Ovviamente se vostro figlio rientra in una di queste fasce non dovete subito pensare ad un disturbo del linguaggio ma dovete comunque cominciare a prestare più attenzione a questo aspetto e magari parlarne con il vostro pediatra che vi saprà consigliare. Attenzione perché per questa fascia di età per parola d’intende anche ad esempio il verso di un animale, oppure una parola storpiata ma che lui associa decisamente ad un oggetto, ad esempio atte per dire latte. Anche se non perfetta è comunque considerata parola.

Una cosa importante poi da tenere in considerazione è anche la comprensione che il bambino ha del linguaggio. Ovvero fatica solo a dire le parole ma se gli dite di fare o prendere qualcosa lo capisce benissimo?

I motivi del ritardo linguistico possono essere molti, dalla semplice pigrizia a motivi magari più gravi come un problema dell’ udito.

Be the first to comment

Leave a comment

Your email address will not be published.


*