Alimentazione in gravidanza: cinque cose da non fare

alimentazione in gravidanza

Cominciare a mangiare liberamente subito dopo aver scoperto di essere in dolce attesa e quanto di più sbagliato si possa fare: innanzitutto perché bisogna stare molto più attente per i motivi che a breve vedremo ma anche perché il fabbisogno giornaliero di calorie aumenta di pochissimo.

Di quanto per la precisione? Appena 200 calorie, insomma per nove mesi bisogna incrementare le razioni quotidiane dell’equivalente di appena 4 biscotti o un toast. Non tutto quello che ingeriamo, poi, fa bene al piccolo. Le uniche sostanze che non devono mancare mai e che fanno crescere il bimbo, come noto, sono infatti le proteine.

La prima cosa che non devono fare, dunque, è cominciare a mangiare per due anche se è vero che devono garantirsi l’apporto di certi principi nutritivi, fondamentali per la corretta crescita del feto. Per raggiungere l’obiettivo dei 10 chili a gravidanza, l’apporto calorico va dunque leggermente aumentato di 200 calorie ma solo nel secondo e terzo trimestre quando si verifica la crescita ponderale del bebè. Sin dal primo trimestre, però, è importante una modifica di tipo qualitativo dell’alimentazione, che deve garantire il giusto apporto di alcuni nutrienti fondamentali”.

La seconda cosa da non fare è cominciare a mangiare dolci a volontà. Il fabbisogno di zuccheri resta infatti invariato ma bisogna dare la precedenza ai carboidrati altrimenti si rischia un’impennata della glicemia. Durante l’attesa perciò è importante ridurre al minimo gli zuccheri semplici, e cioè lo zucchero raffinato o di canna, e gli alimenti che lo contengono, come bevande e dolci, perché provocano un’impennata della glicemia, soprattutto se consumati a stomaco vuoto. Dai invece la preferenza agli zuccheri complessi, ossia i carboidrati (rappresentati principalmente da pane e pasta), che fanno aumentare la glicemia nel sangue in modo molto più lento. Verdura a quantità, purché sia cotta e frutta invece seguendo i seguenti parametri.

Un’altra cosa da non fare, dunque, è divorare frutta e verdura per sedare i morsi della fame senza prestare attenzione a cosa si sta mangiando. La verdura deve infatti essere ben cotta o pulita accuratamente con il bicarbonato mentre la frutta non deve essere eccessivamente zuccherina. Via libera alla carne, anche quattro o sei volte a settimana, ma attenzione al pesce.

Un’altra cosa da evitare, infatti, è mangiarlo crudo. Non per il rischio toxoplasmosi, nei pesci il toxoplasma non c’è, ma per evitare qualsiasi contaminazione proveniente da altri bacilli, come quello del colera o dell’epatite. In gravidanza sono perfetti tutti i tipi di pesce, anche quelli tendenzialmente più grassi, come salmone, tonno e pesce spada. La bevanda da prediligere in gravidanza, infine, è l’acqua.

L’ultima cosa che non si deve fare in dolce attesa, dunque, è bere alcolici perché non esiste una dose che può essere ritenuta sicura semplicemente bisognerebbe non berli mai. Per quanto riguarda il caffè o il tè dipende dalle proprie abitudini, sono consigliati al massimo una volta al giorno, nel momento che si preferisce; se si desidera consumarne di più, meglio scegliere il caffè decaffeinato o il tè deteinato, perché la caffeina ha un effetto eccitante che può trasmettersi anche nel feto.

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