Aborto spontaneo: quando diventa poliabortività

Un aborto spontaneo è sempre un grosso trauma per una donna, non solo, ma anche per la coppia.

L’ aborto spontaneo colpisce il 5% delle donne e quindi potete ben capire che è un fenomeno non cosi raro come si pensa. E anzi è un numero che purtroppo tende un po’ a crescere negli ultimi anni.

L’ aborto spontaneo sfocia in poliabortività quando si ripetono almeno 3 casi di aborto spontaneo prima della ventesima settimana di gravidanza.

Dopo qualche caso in successione ecco allora che ci si ritrova a chiederci quale sia la causa di base cosi da poter capire come affrontare la situazione e capire quindi come poter coronare il proprio sogno di maternità e famiglia.

Le cause possono essere molteplici. Analizziamole una per una.

  • Cause anatomiche. L’ utero presenta quindi delle lesioni o delle cicatrici o delle anomalie.
  • Cause endocrine. Ad esempio problemi alla tiroide potrebbe essere la causa principale. Oppure una carenza di progesterone.
  • Cause immunologiche. Un anomalia del sistema immunitario che rileva lo sperma come un batterio da debellare, o al contrario potrebbe non eliminare alcuni batteri nocivi per il feto presenti nello sperma.
  • Cause genetiche. Una delle cause più frequenti.
  • Cause infettive. Clamidia, mycoplasma o altri problemi infettivi che possono dare problemi alla gestazione.
  • Cause metaboliche. Il diabete ad esempio può essere la causa principale.
  • Cervice uterina. Se nel primo periodo della gravidanza non si chiude perfettamente porta ad un aborto spontaneo.
  • Incompatibilità. Può esserci anche una incompatibilità a livello sanguigno con il proprio partner.

Come potete vedere le cause possono essere molte ed individuarla è il primo passo per risolvere questa delicata e brutta situazione che porta molte donne a perdere le speranze. Ma la medicina al giorno d’ oggi può davvero fare miracoli e far coronare anche il vostro grande sogno.

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